RAISE Academy: la formazione permanente del futuro

29 luglio 2020Ultimo aggiornamento 02 settembre 2020
Tempo di lettura stimato: 7'
Abbiamo lanciato un nuovo modo di fare formazione. In tempi di Coronavirus, di lavoro AGILE e di distanziamento sociale, per noi era importante dare una risposta efficace ed efficiente ad una situazione di stallo. A parte l’e-learning, eravamo bloccati. Non potevamo più fare formazione come negli ultimi anni: in presenza, con i workshop e i confronti. 
Ma la formazione è fondamentale per riuscire a rimanere aggiornati, soprattutto adesso, con tutti questi provvedimenti sul Covid, che hanno portato a interrogarsi anche su come le aziende devono eventualmente gestire le informazioni, continuando a rispettare le misure di sicurezza.
Quindi abbiamo pensato di rivedere la nostra formazione, con un nuovo paradigma: la RAISE Academy.


Cos’è stata la formazione PrivacyLab fino ad oggi

La formazione fino ad oggi era fatta di corsi: corsi in aula, webinar, e-learning. Per noi di PrivacyLab era fatta anche di eventi. Era una formazione che puntava sul contatto diretto con i discenti e i docenti. E questo contatto per noi era importante, era il nostro plus.
Ma era un tipo di formazione che aveva una serie di problemi.


I problemi della formazione tradizionale

Primo fra tutti, un problema di tempo: eravamo obbligati a scegliere. 
Eravamo costretti a privilegiare alcuni corsi rispetto ad altri. Perché il tempo non è infinito e oltre a formarsi bisogna anche lavorare. Quindi il tempo diventava una discriminante negativa. 
Poi c’era un problema di spostamenti. Anche se in PrivacyLab abbiamo sempre cercato di girare l’Italia, non potevamo essere dappertutto. 
Altro problema: la formazione era limitata dall’impegno economico. Non si può fare formazione su ogni cosa perché, mica solo il tempo, anche i soldi non sono infiniti, mi hanno spiegato.  
Quindi la formazione tradizionale obbligava – e obbliga ancora - a fare delle scelte. 
Ma aveva anche dei plus


I plus della formazione tradizionale

Tra i plus, la condivisione di esperienze che si veniva a creare in aula era uno dei più importanti. Negli ultimi due anni la formazione PrivacyLab era basata tantissimo sui workshop e sulla condivisione: la parte formativa e di spiegazione era corredata da una parte di confronto col docente e con gli altri studenti. Abbiamo sempre cercato di mettere a fattore comune le esperienze per poter riuscire a trovare una soluzione concreta ad un problema o ad un dubbio. 
E lo facevamo durante il corso, con i docenti e gli altri discenti.  
Ma con il distanziamento sociale, la formazione a queste condizioni, in aula, non è più possibile.
Va fatta in modo diverso, a distanza.
Bene. In questo periodo di lock-down e fase 2, ci siamo guardati intorno e abbiamo visto il proliferare, il dilagare, di corsi di formazione basati sui video e sull’e-learning. Forse è una cosa che riguarda solo me, che sono vecchio dentro, ma la formazione in e-learning o è fenomenale – di qualità – o altrimenti può lasciare dei vuoti.
 

La formazione in e-learning o è fenomenale o non è efficace

Per me diventa difficile seguire un corso, se non ho la possibilità di interagire e formalizzare le domande che mi vengono. Mentre guardo lo schermo tendo a divagare, magari lascio il corso in sottofondo, ridotto a icona, la voce che parla, mentre faccio altro, tanto penso: “Mi danno le slide e non c’è problema”. 
E quindi la tecnologia, che ci è venuta in aiuto con l’e-learning, io la trovo efficiente, ma non efficace. Efficiente perché è veloce, perché faccio formazione quando voglio io, posso tornare indietro e rivedere, ma non è altrettanto efficace, perché le manca quella interazione, quella condivisione, che invece mantiene viva l’attenzione. Secondo me l’efficacia cala di molto.
È da questi assunti che abbiamo basato la nostra nuova proposta di formazione.



La nostra nuova proposta di formazione: RAISE Academy

La proposta formativa che abbiamo pensato, doveva rispondere a queste condizioni banali:
1) Il docente deve poter ricevere le domande che gli fanno e deve poter rispondere 
2) Il discente deve poter fare i corsi tutte le volte che vuole e rivederli quando vuole, perché magari si è perso qualcosa
3) Il corso deve permettere il confronto col docente e con le altre persone che si stanno tenendo aggiornate 
4) Ci devono essere esperti veri, che parlano di situazioni vere ed esperienze reali
Guarda, sembra una banalità, ma trovo tanti corsi in e-learning sul GDPR e sulla cybersecurity dove manca la realtà. Perché il problema, quando si parla di Regolamento e di sicurezza, è quello di calare la normativa nelle esperienze reali! Questa è una cosa che avevamo con i workshop di PrivacyLab e che vogliamo assolutamente mantenere anche online. Anzi la vogliamo potenziare!
5) Chi segue i corsi non deve essere obbligato a scegliere quali corsi fare, deve poterli fare tutti nei tempi e nei modi che più gli sono agevoli. Vuol dire dare la scelta infinita, senza dover per forza viaggiare o dover dire “Faccio questo perché non ho tempo o faccio questo perché non ho soldi!”
6) Il discente deve poter ricevere risposte alle sue domande 
Queste sono le condizioni che cercavamo. La risposta che abbiamo dato si chiama RAISE Academy.


RAISE Academy: cos’è

RAISE Academy è innanzitutto un modello di formazione. È un modello che coinvolge consulenti, liberi professionisti, DPO, ICT manager - e tutte le persone che hanno la necessità e la voglia di tenersi aggiornate ed imparare – attraverso tecnologie che permettano di erogare competenze, gestire il contatto con il docente e permettere la diffusione dei contenuti all’interno delle aziende e delle strutture in cui sono consulenti e DPO.
Quindi l’idea è: non solo cresco e imparo, ma imparo per condividere quello che ho appreso con le strutture per cui lavoro


RAISE Academy: per chi è 

Non è per tutti. L’accesso avviene su domanda e su selezione. Perché per noi è importante riuscire ad avere persone:
1) motivate ad informarsi, formarsi e crescere
2) che vadano a coprire svariati ambiti e quindi non vogliamo dentro solo legal o solo ICT manager o solo consulenti privacy o solo consulenti ISO e così via
Qui stiamo andando ad un pic-nic, quindi è importante che ognuno porti qualcosa da mangiare. 
Ed è per questo che RAISE Academy vuole selezionare solo persone che arrivino al pic-nic con almeno un cestino di pane o con 2 pagnotte e quindi con la voglia di mettersi in gioco e di imparare.
Questo è l’obiettivo della RAISE: formare e fornire consulenza a persone con queste caratteristiche. 


RAISE Academy: dentro cosa c’è

Dentro ci sono: videocorsi, e-learning, FAD, faq, tavole rotonde, interviste, Q&A, live con degli esperti. Tutta una serie di proposte formative che vanno dai 3 minuti delle video pillole ai 25 minuti della lezione in e-learning. Chi entra in RAISE deve poter sbocconcellare il contenuto. Deve poterci dedicare mezzoretta, 40 minuti, quando ha tempo. 
E i contenuti sono su: GDPR, cybersecurity, come affrontare la legge, come affrontare il Covid, quali sono le modalità per fare consulenza online.
Sulle modalità per fare consulenza vorrei spendere due parole. 
Sono consigli, corsi e live con esperti che già lavorano in ambito consulenziale online per spiegare come si fa questa attività e quali strumenti sono migliori per riuscire a mantenere una consulenza in Smart Working. Perché già vedo che ci sono diversi consulenti che fanno videoconferenze di 4 ore col cliente per riuscire a sviscerare tutto. 4 ore! 4 ore vuol dire che finisce la riunione e sono fuso, cotto. Chiediamoci: ci sono dei metodi per riuscire ad erogare una consulenza in Smart Working? Magari sì, cerchiamo di capirlo da chi le fa quotidianamente, per recepire consigli e indicazioni. 


I macro-moduli della RAISE Academy

Questi sono i macro-moduli che troverete all’interno della RAISE Academy:


1 – Video-guide e corsi in e-learning 
Le video-guide sono sugli strumenti – testiamo Iubenda, testiamo OneTrust, testiamo Zoom e altri strumenti che gestiscono o che servono per la gestione del trattamento dei dati personali – e sono guide sulle tecnologie. Vanno dai 5 ai 25 minuti. 
2 – Diretta settimanale 
È il nuovo format di approfondimento in tavola rotonda che vede 2 esperti del settore, guidati da un moderatore, che discutono di un tema. 40 minuti live con question time. Quindi chi partecipa può interagire con gli esperti facendo domande e ricevendo risposte. Il nostro obiettivo è creare tensione tra i partecipanti. Normalmente sarà una battaglia tra i due protagonisti - un ping-pong - con scambi di vedute e la possibilità di interagire.
3 – Esami di certificazione ed attestati 
Esami per DPO, consulenti certificati e consulenti privacy. 
Attestati di presenza e di superamento del corso.
4 – Pillole di GDPR 
3 minuti di micro-approfondimenti sulle tematiche emerse in settimana su GDPR, cybersecurity e consulenza. 
5 – 50 sfumature di GDPR
Sono delle interviste a personaggi ed esperti nazionali: professionisti che subiscono la privacy e professionisti che devono gestire la privacy. Quindi presentiamo i 2 contraltari. Ci sarà quello che gestisce la videosorveglianza e quello che gestisce la sicurezza dei lavoratori. Ci sarà il rappresentante del sindacato che dice la sua, come ci sarà il giuslavorista. 2 punti di vista in 50 sfumature.
6 – 3 Bootcamp 
Sono 2 eventi all’anno più 1 PRIVACYLAB DAY. 
Il primo bootcamp sarà molto probabilmente solo digitale e gli altri saranno fisici, quando sarà possibile. Ci sarà una giornata di tavole rotonde con degli esperti ed eventi che si chiamano RAISE TO MEET: diamo la possibilità ai partecipanti della RAISE di mettersi in gioco e creare attività e piccoli workshop di formazione sul GDPR.
Come prenotarsi, fare domande e tenersi aggiornati? 
C’è una APP che abbiamo sviluppato appositamente per la RAISE Academy.


Novità del nuovo format: il tutoraggio

Diamo la possibilità di approfondire alcuni aspetti con il tutoraggio. Questa è la formula: massimo 10 persone in una stanza, con un tutor esperto - consulente o DPO o legale – riuniti per 1 ora. 
Per esempio, ci saranno delle stanze sul lavoro del DPO (come si deve comportare eccetera), stanze su PrivayLab, stanze sugli strumenti informatici, su come gestire la valutazione dei rischi e così via.


RAISE Academy: per concludere

Il piano formativo è veramente, veramente completo. 
Tutto è rivedibile e riguardabile. 
L’accesso è sia live che offline. 
Alcune cose saranno gratuite - le pillole di GDPR e video-tutorial – quindi chiunque si registra alla RAISE Academy può vederle. Altre – corsi in e-learning, FAD e bootcamp – possono essere acquistate anche singolarmente. 
Invece, le dirette settimanali, le interviste e il tutoraggio sono solo per gli iscritti premium, che sono interessati e selezionati tra coloro che vogliono avere una formazione permanente.
RAISE Academy è già realtà.
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