Come prepararsi al GDPR? #7 Il consenso

21 novembre 2017
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Con l'imminente entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sulla privacy, è utile per tutti confrontarsi con i 12 punti proposti dalla ICO, l'ente britannico per la protezione dei dati e affrontare il tema del consenso.

Come prepararsi al GDPR: il consenso al trattamento

Per ogni organizzazione sarà sicuramente necessario verificare le modalità con cui viene richiesto, raccolto e gestito il consenso al trattamento dei dati personali. Secondo gli standard del Regolamento UE 2016/671 il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile. Questo significa che dovrà sempre sussitere una scelta deliberata (opt-in), senza caselle pre-spuntate o assenza di scelta. Il consenso, inoltre, deve essere sempre separato da istanze riguardanti termini e condizioni e dovrete permettere ai soggetti di verificarlo ed eventualmente revocarlo in modalità semplici. Una raccomandazione che vale in egual misura per pubblica amministrazione e impiegati pubblici.

Ovviamente tutto questo non significa che sarà obbligatorio richiedere ex-novo tutti i consensi già ottenuti ma, se basate il vostro trattamento dati sul consenso dei soggetti, sarà opportuno assicurarsi che tutto sia conforme agli standard del GDPR. Se questi principi di libertà, specificità, chiarezza e accesso non sono pienamente rispettati, allora dovrete cambiare i meccanismi con cui ottenete il consenso e ricercarlo in modo che sia adeguato al nuovo Regolamento Europeo.

Lo step successivo per prepararsi al General Data Protection Regulation in vigore dal 25 maggio 2018 riguarda i minori.

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