La sicurezza delle banche dati

12 luglio 2018
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Con banca dati, base di dati o database si indica un insieme di informazioni che strutturiamo e conserviamo per accedervi quando ne abbiamo bisogno. Ad oggi con questo termine ci si riferisce prevalentemente a file digitali custoditi nella memoria di un dispositivo elettronico che può trovarsi anche in cloud, ovvero fisicamente allocato altrove rispetto al dispositivo con cui vi accediamo.

Un classico esempio di banca dati in qualsiasi tipo di organizzazione è un foglio Excel con i nomi e gli indirizzi email dei nostri clienti. Tuttavia qualunque formato abbia l'elenco di dati in nostro possesso, anche una semplice agenda cartacea, costituisce a tutti gli effetti una banca dati. Dati che in quanto personali saremo tenuti a trattare secondo quello che prescrive il Regolamento Europeo 16/679.

Il principio di privacy by design introdotto dal GDPR ci impone di organizzare preventivamente l'intero processo di gestione dei nostri dati, compreso quindi il modo in cui li strutturiamo e li conserviamo, al fine di ridurre il rischio di violazioni. La trasformazione digitale che ha già modificato il contesto nel quale tutte le imprese si muovono aumenta non solo le opportunità ma anche i rischi. In Italia, nel solo mese di maggio 2018, gli attacchi informatici hanno toccato la soglia di 140 al giorno - come affermato in Parlamento dal Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro - annunciando che l'autorità eserciterà il suo ruolo affinché siano effettivamente salvaguardati i dati personali dei cittadini.

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