Come diventare DPO

15 ottobre 2018

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Il DPO, acronimo che sta per Data Protection Officer, è una nuova figura introdotta dal GDPR 16/679 per svolgere diversi compiti di informazione, sorveglianza e cooperazione all’interno di imprese pubbliche e private. È l'articolo 39 del nuovo Regolamento Europeo sulla privacy ad elencare con precisione quali sono le mansioni che spettano al DPO.

In sintesi si tratta di un professionista che conosce in profondità il General Data Protection Regulation e il contesto nel quale si inserisce, così come le prassi nazionali ed europee, le metodologie e i processi ICT, ed è in grado di gestire le procedure relative al trattamento, alle misure di sicurezza dei dati personali. Una figura in grado di promuovere una cultura della protezione dati all'interno dell'organizzazione nella quale ricopre questo ruolo.

Come si diventa DPO

Al momento non esiste alcuna abilitazione ufficiale né un albo professionale per Data Protection Officer. Come ha specificato il Garante della Privacy nella newsletter n. 432 del 15 settembre 2017, il DPO "è designato in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, e della capacità di assolvere i compiti di cui all’articolo 39". L'unica norma a cui dovrà rispondere è sempre solo il GDPR.

Il Regolamento Europeo sulla privacy consiglia comunque di seguire un percorso di studi specializzati in particolare per analizzare rischi aziendali e casi specifici, applicare modelli pratici ed imparare a trovare il giusto equilibrio tra conformità e sicurezza.

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