Come scegliere un consulente privacy?

09 luglio 2018
Tempo di lettura stimato: 2'

Con l'entrata in vigore del GDPR tutte le organizzazioni europee pubbliche e private si trovano di fronte a nuove regole, adempimenti e scadenze che non sempre possono essere gestite con facilità. Il focus di ogni impresa è chiaramente sullo sviluppo e sulla vendita di prodotti e servizi, pertanto diverse realtà potrebbero scegliere di avvalersi di una consulenza esterna per la gestione degli adempimenti previsti dalla normativa sulla privacy.

Premesso che nessun consulente potrà mai sollevarci dai doveri di proattività e accountability previsti dal Regolamento Europeo né tantomeno dalle possibili sanzioni, una scelta di questo tipo potrà rivelarsi utile soprattutto se nella nostra organizzazione non è disponibile personale idoneo a occuparsi di questo tipo di compiti.
 
Non sono previsti titoli particolari per erogare consulenza in materia di gestione e protezione dei dati personali e anche non esiste un'abilitazione "ufficiale" per queste figure. Tuttavia gli esperti a cui ci affidiamo dovranno necessariamente possedere precise competenze sul General Data Protection Regulation e dovranno aver effettuato un percorso formativo e professionale che li rendano in grado di evitare al cliente di correre rischi. All'incarico di un consulente esterno sulla privacy va dedicata la stessa attenzione con cui si assume una risorsa interna.

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